prima di tutto: ce l'ho fatta! ho concluso la maramotta 2010 correndo tutto il tempo stoppando il cronometro a 1h:07':44''.

primi chilometri

la partenza è dura. duemila persone su un sentiero di campagna intente a gigioneggiare, coi passeggini, la nonna di fianco, clima festaiolo domenicale, ma per me che vorrei andare oltre è abbastanza fastidioso perchè non riesco a correre per più di dieci metri senza chiedere "scusi", "permesso", "pista" sembrando, peraltro, un invasato della corsa. dopo appena un chilometro inizia a farmi male il tallone: la calza che indosso si è abbassata e ho sfregato contro la scarpa, c'è già un taglio di quelli fastidiosi che non ti permettono neanche di camminare. mi fermo, sistemo tutto al meglio sperando che tenga. riparto. fino al primo punto di ristoro (3.5 km) mi accompagno con nadia prima e luca poi, ha un bel passo ma riesco a stargli dietro. bevo un bicchiere d'acqua e riparto, luca si ferma perchè conosce tutti e gli vogliono far assaggiare torte, biscotti e marmellate...

da solo

forse il tratto di corsa migliore: indosso gli auricolari e vado. tranquillo, fluido seppur sotto il sole cocente e su terreni accidentati in campagna. all'interno dell'ombra di un pioppeto scorgo un cartello: 6 km. tempo: 43':44'', in anticipo sulla tabella di marcia massima (7'30'' al chilometro), ho 1':16'' da gestire. dopo poco mi passa luca in scioltezza, invitandomi a seguirlo tenendo la sua andatura: lo lascio andare, lui conosce il percorso, sa quanto manca effettivamente, sa se risparmiarsi quando e quanto, io no.

la crisi

dopo il cartello dei sei chilometri inizia lentamente la mia crisi. "ma saranno 8 km davvero? ne mancherebbero solo due, posso farcela", "qualcuno diceva addirittura 10 km, ne mancherebbero quattro, io mi fermo". a 7.1 km un altro punto di ristoro: "cosaaaaa??? mancheranno ancora 3 chilometri almeno... io mollo". dopo circa un chilometro vedo la luce grazie a un cartello poggiato per terra: "ultimo chilometro".

i will survive

è crisi nera. il percorso devia dalla parte opposta dell'arrivo (ma il sole mi cuoce e l'orientamento non è facile in questi luoghi, tutti troppo simili tra loro tra pioppi, granoturco e stradine di campagna), si corre su una strada a due sensi di marcia, uno per l'andata, l'altro per il ritorno, non vedo la boa alla quale dovrei girare. rientro in una strada di campagna, cerco dei tetti che potrebbero significare la meta, ma non li vedo, il granoturco copre la visuale. c'è gente che non corre ma cammina: "si fermano perchè è ancora lontano l'arrivo, adesso mollo", "mollo, non correrò mai più, abbandono anche il calcio, ma chi me lo fa fare di faticare così!". supero l'ora di corsa, oltre alla fatica si aggiunge lo sconforto per non avere rispettato la tabella di marcia, i piedi si trascinano ma non ho ancora mollato. una curva a sinistra tra due campi di granoturco: "ARRIVO" a duecento metri. come nel più scontato dei film, parte nel lettore mp3 "i will survive", versione dei cake. "se sopravvivo questa la dovrò raccontare!".

analisi

è vero, ho superato l'ora che mi ero imposto come limite massimo. MA: il percorso non era degli 8 km annunciati, bensì di 9.68 km (stando al GPS di un signore). in breve: ho corso per 1h:07':44'', ovvero 7 minuti netti al km. ho superato me stesso, sia in termini di distanza percorsa correndo costantemente, sia in termini di tempo totale senza sosta. quando l'ho saputo mi sono rallegrato, e non poco, dopo tutta la fatica che ho fatto. ora lo rifarei mille e mille volte cercando di migliorarmi. è vero che la corsa è questione di fiato, gambe ma soprattutto testa! proverò a mantenere un livello di allenamento decente per poter affrontare altre corse nella condizione ottimale (che non è quella attuale comunque)!

 

domenica parteciperò alla maramotta 2010, camminata non competitiva organizzata a motta visconti (volantino). due le possibili distanze: 8 km e 17 km. ovviamente la seconda è per me una distanza proibitiva in queste condizioni fisiche, mi cimenterò nella prima, (forse) alla mia portata.
per prepararmi al meglio (o quantomeno per non morire durante l'evento) ho deciso di allenarmi un pò questa settimana ai giardini pubblici di milano. non sono mai stato un corridore né convinto né tantomeno veloce, ma un minimo di resistenza ce l'ho. grazie alle mappe personalizzate di google maps sono riuscito a calcolare le distanze del percorso di allenamento.


verso la maramotta: circuito d'allenamento

il percorso da casa ai giardini è lungo 1.29 km, il circuito all'interno del parco è lungo 1.78 km. ecco la mia (pessima) tabella di marcia:

  • lunedì (2 giri del circuito): 3.56 km in 21'13'' --> 5'58'' al km
  • martedì (2 percorsi casa-giardini + 2 giri del circuito): 6.14 km in 41'45'' --> 6'48'' al km

prestazioni tutt'altro che esaltanti, ma almeno ho corso entrambe le volte senza fermarmi e ieri (martedì) per più di 40 minuti, un record per me. ho provato a cambiare ritmo un paio di volte ma credo di essere durato un centinaio di metri impegnandomi al limite, poi ho ripreso la mia corsetta leggera e costante. in quanto potrei correre 8 km? diciamo che come limite massimo mi dò un'ora, non voglio superarla: vorrebbe dire correre mediamente un km in 7'30'' o meno. so che posso farcela, anche se spesso il mio fisico mi chiede: "stiamo andando al pub, vero? se sì, continuo ad assisterti, altrimenti io la smetto qui!" :(
come proseguirà l'allenamento?

  • mercoledì (oggi): calcio a 7,
  • giovedì: calcio a 5,
  • venerdì: 2 percorsi casa-giardini + 2 giri del circuito,
  • sabato: 2 percorsi casa-giardini + 2 giri del circuito, un paio di giri dei giardini a ritmo blando
  • domenica: maramotta!

il calcio non c'entra granché ma erano impegni presi la settimana scorsa, prima di stilare il mio programma di allenamento. a questo punto, però, le due partite entrano di diritto nella preparazione!